La Berlinale, il festival del cinema più amato dai critici e dal grande pubblico, torna a far straripare le sale della capitale tedesca con un cartellone di titoli molto promettente. A rendere davvero unico questo evento è la grande varietà delle proposte (circa 400) che abbracciano la cinematografia locale e mondiale e non mancano mai di rivelare nuovi talenti. Oltre alle grandi produzioni che concorrono per l’Orso d’oro (Competition), le sezioni del festival includono cortometraggi (Shorts), pellicole sperimentali e d’avanguardia (Forum), cinema d’autore internazionale indipendente e impegnato (Panorama), film per il pubblico dei più giovani (Generation), proiezioni straordinarie di particolare interesse: nuove produzioni o classici rivisitati (Berlinale specials), film dedicati ai grandi del cinema di tutti i tempi (Homage), Retrospettive (Retrospective) e per i più golosi, anche i film che ruotano attorno al cibo (Culinary Cinema).
A differenza del Festival del Cinema di Venezia, la Berlinale rivolge inoltre particolare attenzione ai talenti di casa, con una sezione interamente dedicata alle nuove promesse della scena tedesca (Perspektive Deutsches Kino). Berlincosmo ha passato in rassegna il programma del 2012 insieme al Prof. Giacomo Martini critico e storico del cinema, che nella sua collana I quaderni del Battello Ebbro ha pubblicato una serie di monografie dedicate ai grandi registi.
Alla Berlinale di quest’anno, oltre a numerose anteprime mondiali nella sezione competition, assisteremo a grandi ritorni, come quello di Zhang Yimou, regista di Lanterne Rosse, con il suo nuovo film Jin líng Shí San Chai (The Flowers Of War) e di Steven Soderbergh, con l’action movie Knockout interpretato da un cast d’eccezione. Finalmente l’Italia torna a concorrere per l’Orso d’oro con la docu-fiction Cesare deve morire dei fratelli Taviani, girata nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia. Anche la Grecia è rappresentata con Metéora di Spiros Stathoulopoulos. “Mentre le precedenti edizioni del Festival ci hanno aperto le porte del lontano e vicino oriente (l’Orso d’Oro del 2011 è andato al film Una separazione del regista iraniano Asghar Farhadi) quest’anno il campo di gara si è ristretto e molto si gioca sul Nord Europa”, osserva Giacomo Martini. “Un altro aspetto molto importante del Festival di Berlino sono le coproduzioni, che coinvolgendo diversi Paesi europei ed emergenti, consentono di fare fronte comune contro l’invadenza dei prodotti americani”, commenta. Fra queste, troviamo: Captive di Brillante Mendoza, (Francia/Filippine/Germania/Regno Unito) Csak a szél (Just The Wind) di Bence Fliegauf, Ungheria/Germania/Francia) e Kebun binatang (Postcards From The Zoo) di Edwin, (Indonesia/Germania/Hong Kong, Cina).
Nella lista dei film da vedere stilata dal Prof. Martini ci sono poi il tedesco Was bleibt (Home For The Weekend) di Hans-Christian Schmid, il film tratto dal celebre romanzo di Guy de Maupassant Bel Ami e naturalmente, il film di apertura Les Adieux à la reine di Benoît Jacquot, (Francia/Spagna) ispirato al romanzo della scrittrice francese Chantal Thomas.
A chi è curioso di sapere cosa accade nelle cinematografie di tutto il modo e non vuole perdere l’occasione di vedere film che difficilmente torneranno nelle nostre sale, si consiglia di seguire Panorama. Quest’anno ad inaugurare la sezione più innovativa del Festival di Berlino sono l’ultimo lavoro di Tony Gatlif, Indignados (Indignez-vous !) sull’omonimo movimento di proteste viste con gli occhi di un’immigrata clandestina e ONO (stranger), seconda prova della regista polacca Malgoska Szumowska, che vede Juliette Binoche alle prese con i problemi della famiglia nucleare. Protagonista della sezione Retrospettive è la casa di produzione Mezhrabpom-Rus, una collaborazione russo-tedesca straordinariamente fertile: oltre 600 le pellicole al suo attivo tra il 1922 e il 1936, anno in cui fu chiusa per ordine del Führer.
Tra le novità, Angelina Jolie esordisce alla regia con il film ‘Nella terra del sangue e del miele’, storia d’amore in tempi di guerra tra un serbo e una bosniaca. Come ogni anno, anche stavolta sono attesi sul tappeto rosso moltissimi attori famosi, fra cui Tom Hanks, Sandra Bullock, Isabelle Huppert, Isabella Rossellini (in keyhole), Jeremy Irons, Leonardo di Caprio, Clint Eastwood e Meryl Streep. Quest’ultima si è aggiudicata l’Orso d’Oro alla carriera, un prestigioso riconoscimento che le verrà conferito durante la presentazione di “The Iron Lady”. Con l’occasione si potranno rivedere alcune pellicole eccezionali come Kramer contro Kramer o La scelta di Sophie.
La Berlinale, è pronta a riscaldare il rigido inverno berlinese con il grande cinema, i suoi protagonisti e le sue sfavillanti feste. La 62ª edizione del Festival Internazionale di Cinema di Berlino si svolge nella capitale tedesca dal 9 al 19 febbraio 2012.
Si calcola che saranno oltre 300.000 i biglietti staccati. Un consiglio pratico per l’acquisto: si possono evitare le lunghe code nei 3 punti vendita ufficiali – Arkaden, Potsdamer Platz – International, Karl-Marx-Allee 33 (corner of Schillingstraße), 10178 Berlin – Haus der Berliner Festspiele, Schaperstraße 24, 10719 Berlin – prenotandosi via internet. Basta cliccare l’icona del film prescelto sulla pagina del programma ufficiale. Se non doveste riuscirci, potete sempre giocare un’ultima carta: andare al cinema con almeno una mezz’ora di anticipo. Per fortuna ai botteghini è previsto un piccolo contingente anche per gli spettatori dell’ultimo minuto! (come noi)